Fiat 124 Sport Spider 1,8 (CS1) rally, 1974

Pronta corse, meccanica completamente nuova, preparata secondo specifiche dell’epoca |
ready to race, mechanical fully overhauled and rebuilt according to racing specs of the period
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Prezzo | Price: 48.000 Euro

(English text below) 

 Fiat 124 Sport Spider 1800 (CS1) del 1974 preparata secondo specifiche FIA Gruppo 4 (2° raggruppamento, classe GTS 2000), rossa (colore originale) con cofano e hard-top nero, regolarmente immatricolata italiana, con HTP-CSAI ed allestimento omologato. Si tratta di un'auto estremamente divertente, utilizzata prevalentemente nei rally ma anche per gare in salita, regolarità invernali e test in pista, regolarmente targata e revisionata, spesso guidata su ruote verso i campi di gara.

 

La Spider 1800 è la versione prodotta per due anni nel numero minore di esemplari nell’intera produzione 124 (Abarth compresa): le CS1 costruite sono solamente 778.

 

L’auto offerta, dopo essere stata convertita ad uso agonistico nel 2008, a partire dal 2016, è stata elaborata seguendo il kit di preparazione Abarth offerto all’epoca ai piloti privati che volevano trasformare la propria 124 Spider per correre nei rallies. Secondo i regolamenti FIA, questa Fiat 124 Sport Spider può essere convertita per correre con la Fiche dell'Abarth 124 Rally, dopo le opportune modifiche tecniche

 

Di seguito i principali lavori eseguiti:

- motore originale completamente ricostruito con lucidatura dei condotti, equilibratura albero e volano, alleggerimento volano, pistoni ad alta compressione originali Fiat, cilindri nuovi, valvole nuove, alberi a cammes su disegno di Colombo e Bariani, bielle equilibrate e lucidate con bulloni in acciaio, nuovo collettore per ospitare due carburatori Weber 44 IDF, frizione rinforzata (disco e spingidisco), pompa della benzina elettrica, impianto di scarico sportivo in acciaio inox con collettore 4 in 2, 2 in 1;

- cambio interamente revisionato, con differenziale autobloccante e coppia conica corta;

- revisione totale dell’impianto elettrico, degli strumenti e dei fanali, del motorino d'avviamento, fusibiliera nell’abitacolo, alternatore nuovo e 4 fari supplementari;

- revisione scatola sterzo con braccetti rinforzati e montati su uniball; assetto curato da Giraldi (Pistoia) montato su boccole rigide, ammortizzatori con taratura da rally;

- roll-bar Sassa irrigidito con croce sul tetto (modello Abarth 124 Rally);

- equipaggiamento di sicurezza omologato (staffe, sedili, cinture, serbatoio, estintore brandeggabile e impianto d’estinzione fisso, predisposizione per GPS, protezioni roll-bar, ganci traino, lampada legginote);

- impianto frenante revisionato con modifica della pompa freni diretta (eliminazione servofreno) e tubi in treccia metallica;

- scocca rinforzata negli attacchi delle sospensioni anteriori e posteriori, nella barra stabilizzatrice e nei vari punti più sollecitati del telaio, nei brancardi e nei passaruota anteriori; hard-top leggero in vetroresina con lunotto in plexiglas;

- volante sportivo a semi calice, pedaliera sportiva, tripmaster, portacasco, cric, borsa attrezzi originale, slitta paracoppa;

- livrea dell’epoca con cofano anteriore e hard-top di colore nero, parafanghi anteriori neri (adesivo) e striscia laterale/posteriore bianca con filetti neri (adesivo).

- 1 treno di Pneumatici Toyo R888 semislick, 1 treno di Avon da pioggia e 1 treno di chiodate.

 

Peso in ordine di marcia 915 kg (minimo ammesso 895).

 

Preparata da specialisti del settore con passione, seguendo l’originalità dell’epoca mediante l’uso di ricambi e componenti originali: si è preferito, ad esempio, restaurare interamente il cruscotto in legno con gli strumenti e la consolle, le cartelle porta e tutti gli accessori presenti nelle auto da corsa dell’epoca.

L’auto, ancora del suo colore originale "rosso vivo" (152) con interni neri, viene consegnata con numerosi ricambi e con l’equipaggiamento di serie tra cui la capote in tela originale, il copricapote, il sedile posteriore, tutti i pannelli interni, i braccioli, le alette parasole e tutto ciò che è stato smontato per preparare l’auto (ad eccezione dei sedili anteriori e del volante, già mancanti al momento dell’acquisto).

I lavori eseguiti sono documentati con foto e fatture, a corredo della vettura.

 

 NOTE STORICHE SUL MODELLO

 Prodotta dal 1972 al 1974, nello stesso periodo della 124 Abarth, la Fiat 124 Spider 1.8 altro non era che la declinazione più stradale della versione appositamente pensata per le competizioni. Con l’Abarth, la 124 1800 condivide il cambio, il motore (molti dicono anche le scocche) e la maggior parte della componentistica. La versione dello Scorpione differiva principalmente per lo schema del retrotreno a ruote indipendenti, per un equipaggiamento più spartano, oltre che per il doppio carburatore Weber doppio corpo (la Fiat originariamente usciva con il mono carburatore con 118 cv) che permetteva di erogare 128 cavalli di serie. Preparando la Fiat come Gruppo 4, si ottiene il medesimo livello prestazionale di pari epoca.

 

Dopo la prima vittoria assoluta per la 124 Spider 1.4 al Rally di Como nel 1968, già nel 1970 con la 1.6 arrivano nuove vittorie al Rally dell’Elba e all’Alpe della Luna, che serviranno poi a conferire il titolo italiano all’equipaggio Paganelli-Russo. Le ottime prestazioni delle 124 portate in gara dai privati, spinsero la Fiat, inglobando l’Abarth, a creare un reparto corse per assistere i sempre più numerosi piloti nelle competizioni italiane ed europee.

Già nel 1971 la 124 1.6 subì importanti sviluppi. Nel 1972 la squadra corse Fiat, con Pinto-Macaluso vinse il Campionato Europeo e la Mitropa Cup. A partire dal 1973, le Fiat 124 Spider vennero gradualmente sostituite dalle nuove Abarth più prestazionali e sviluppate appositamente per i rally. Le Fiat 124 Spider ufficiali continuarono a correre a lungo, affidate a piloti privati.

 

La 124 Spider fu la prima Gran Turismo Fiat a debuttare nei rally, con la quale la Squadra Corse torinese ha conquistato i primi risultati di rilievo, sempre più orientata a tale disciplina per lo sviluppo delle auto oltre che per un importante ritorno d’immagine. Leggendari furono i duelli tra le 124 Spider e le Lancia Fulvia ufficiali.  Tra i nomi celebri che hanno corso con la Fiat 124 Spider vale la pena citare gli equipaggi Trombotto-Macaluso, Tominz-Mamolo, Smania-Zambelli, Verini-Scabini, Bisulli-Zanuccoli, Cavicchi-Rondinelli, oltre ai piloti Luca Cordero di Montezemolo, Franco Perazio, Sergio e Vanni Tacchini, Fausto Carello, Hakan Lindberg, Pino Ceccato, Pietro Mirri, Anna Cambiaghi, senza dimenticare tutti coloro che hanno proseguito con la successiva 124 Abarth fino alla fine degli anni ’70.

 Fiat 124 Sport Spider 1800 (CS1), built in 1974 and fully race prepared according to FIA Group 4 specs (2nd period, class GTS 2000), red with black front hood and hard-top, registered in Italy, with italian Historic Tecnhical Passport (HTP-CSAI) and homologated equipment. This car raced  - with great fun for the driver – mostly on rallies but also on hill-climbs, regularity events on the snow and on track.

 

The Spider 1800 is the version with the lowest samples number above the whole 124 Spider production (Abarth included): only 778 samples built of CS1 version.

 

The car offered, after a first conversion for racing purpose in 2008, since 2016 has been fully renewed according the Abarth upgrade kit, offered in the first 70’s to all privateers who wanted to race with their own 124 Spiders on rallies. This Fiat 124 Sport Spider could be converted to race according to Abarth 124 Rally FIA homologation, after technical modifications.

 

Below, the principal upgrades done to the car:

- original engine fully overhauled with polished ducts, balanced crankshaft, balanced and lightened flywheel, original FIAT high-compression pistons, new cylinders, new valves, specific camshafts by Colombo&Bariani (Milan), balanced and polished piston rods with steel bolts, specific intake hose for Weber 44 IDF carbs, reinforced clutch, electric fuel pump, sport stainless steel exhaust with hose 4 in 2, 2 in 1;

- gearbox overhauled with limited slip differential and short bevel gear;

- electrical system fully renwed as well as instruments, lights, fuse box (now onboard), starter engine, new alternator and 4 supplementary headlights;

- steering box renewed mounted on uniball, suspensions for rally purpose mounted on stiff buckles, distribution cared by Giraldi (Pistoia);

- rollcage (make Sassa, model for 124 Abarth Rally) reinforced with head cross-bar;

- safety equipment homologated (seats and brackets, harnesses, fuel tank, double fire extinguisher, GPS system set-up, rollcage protections, towing hooks, co-driver lamp);

- sport steering wheel and pedals, tripmaster, helmets holder, jack, toolkit, sump protection;

- renewed braking system without servo brake and metal hoses;

- reinforced chassis on front and rear suspension brackets, stabilization bar brackets, together with other weak areas of the frame (wheel arches and door sills); lightweight hard-top with plexi rear window;

- period livery with front hood and hard-top painted black, together with upper wheel arches (adhesive) and side/rear stripe in white with black piping (adhesive);

- 1 set of Toyo R888 tyres, 1 set of rain Avon and 1 set of studded tyres.

 

Minimum weight 915 kgs (minimum admitted: 895).

 

The car has been prepared with passion by specialists according to period specs, looking for original spare parts: for example, we preferred to restore the original wood dashboard and leatherette consolle together with door panels and all the equipment of old rally cars.

 

The car, still with the original paint color “Rosso vivo” (152), comes with many racing spare parts and original equipment as the soft top, its cover, the rear seat, all the plastic panels, the armrests, the sun visors (no original front seats and steering wheel).

 

All the works done are documented by photos and invoices. The car could be seen in Bologna by appointment.

 

Some Historical tips:

produced by 1972 to 1974 the Fiat 124 Sport Spider 1.8 was the “less extreme” version of the 124 Abarth Rally – produced in the same period for racing purposes. With the Abarth, the Fiat shares the gearbox, the engine (many people says the chassis as well) and most of the components. The series production Rally model differed for the rear independent wheels, a lightened interior and the twin carburators (while the Fiat came with a single carburator and 118 hp) for a maximum power of 128hp. So, the Fiat 124 Spider, prepared as per period Group 4, gained the same performances.

 

After the first overall victory of a 124 Spider (a 1.400 model) at Rally di Como in 1968, in 1970, thanks to the 1.6 twincam engine, the crew Paganelli-Russo won the Rally dell’Elba, the Alpe della Luna and the Italian Rally Championship. Privateers 124 on rallies were getting very good results so Fiat, after the acquisition of Abarth, opened a racing deparment to follow all the race drivers on italian and european championships.

In 1971 the 124 1.6 received new upgrades and in 1972 the team “Squadra Corse Fiat” with the crew Pinto-Macaluso won the European Rally Championship and Mitropa Cup. Starting from 1973, the Fiat 124 Spiders were gradually substituted for the new more performing 124 Abarth, developed for rally purpose. However the Fiat 124 Spider by Squadra Corse continued their racing career for long time, as works or privateers.

 

The Fiat 124 Spider had been the first GT Fiat to debut on rallies with the official “Squadra Corse”: thanks to this model, Fiat gained important successes and a great return in terms of reputation. Duels among the 124 Spiders and the Lancia Fulvias are legendary still nowadays. Some famous crews which raced with the 124 Spider were Trombotto-Macaluso, Tominz-Mamolo, Smania-Zambelli, Verini-Scabini, Bisulli-Zanuccoli, Cavicchi-Rondinelli, together with race drivers as Luca Cordero di Montezemolo, Franco Perazio, Sergio Tacchini, Fausto Carello, Hakan Lindberg, Pino Ceccato, Pietro Mirri, Anna Cambiaghi and all those ones who later raced with the 124 Abarth up to late 70’s. 

© 2014 by GT3 srl a socio unico | Photos Gianni Mazzotta. All rights reserved.
 

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