Alfa Romeo 33 Sportwagon Q4, 1994

Rarissima, meno di 600 esemplari prodotti, 2 proprietari, restauro conservativo | 
very rare, less than 600 samples produced, 2 owners, preservative restoration
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Prezzo | Price: 20.000 Euro
 
 

(English text below)

 Rara e insospettabilmente divertente da guidare: nessuno se lo aspetterebbe da una station wagon dall’aspetto così sobrio. Difatti questa non è una station, bensì una Sportwagon: è la nomenclatura voluta da Alfa Romeo per le proprie “giardinette”, auto che dovevano prevedere uno spazio maggiore per la famiglia e per i lunghi viaggi, mantenendo però il piglio sportivo tipico della Casa. Fu proprio la 33 ad inaugurare la tradizione delle station, o meglio sport-wagon, dopo alcuni esperimenti eseguiti da carrozzieri esterni sulle Giulia e sull’Alfasud. 

 

Partendo dalla collaudata base della “piccola” Alfa con motore boxer e trazione anteriori, venne incaricata la carrozzeria Pininfarina di creare un portellone posteriore ed aumentare lo spazio per i bagagli: nacque così un’equilibrata vettura  - già sulla prima serie – che ottenne un buon successo di mercato. Veniva scelta sia dai padri di famiglia che dalle “signore bene” che non volevano la solita VW Golf. Alla trazione anteriore venne affiancata quella 4x4 inseribile con una manopola sul tunnel, esclusivamente per un utilizzo sui terreni a bassa aderenza. Il successo sia della station wagon che della trazione integrale indirizzò tali versioni anche sul restyling della 33 di fine anni ’80, quando veniva sviluppata anche la versione sportiva “quadrifoglio”.

 

L’esemplare qui proposto è la sintesi di tutto questo: si tratta di uno degli ultimi esemplari di 33 Sportwagon Q4, il canto del cigno, all’epoca poco diffuso, della prima auto da famiglia di Arese.

 

E’ stata prodotta in meno di 600 esemplari, forse per via di un prezzo non proprio popolare, oltre 32 milioni di lire all’epoca ma le sue doti sono incredibilmente sorprendenti: tanto spazio in una linea sobria ma tutto sommato gradevole, l’ultima evoluzione del boxer portato a 1.7 di cilindrata con 16 valvole e 130 cavalli per portare a spasso un peso piuma sotto i 1000kg, ma soprattutto la trazione integrale Permanent4 o Q4 in questo caso; era l'evoluzione della 4x4, non più attivabile manualmente, ma una nuova trazione integrale permanente a percentuale variabile sulle ruote posteriori fino al 50% mediante un differenziale centrale a funzionamento magnetico. 

 

Emerge un comportamento su strada magnifico: il rollio è praticamente annullato e l’auto diventa una piccola bomba in grado di competere con i moderni SUV senza imbarazzo. Sui fondi a scarsa aderenza, poi, l’efficace sistema di trazione rende questa Sportwagon una piccola gazzella, una sorella maggiore della Panda 4x4, penalizzata unicamente dalla ridotta altezza da terra. 

 

Questo esemplare è stato immatricolato a Mantova dal primo proprietario nel Gennaio del 1994, nel colore Biancospino con equipaggiamento molto completo che comprendeva aria condizionata, tetto apribile, antifurto con telecomando, servosterzo e ABS. Gli interni in alcantara grigi e neri unitamente al volante sportivo e pomello del cambio in pelle erano invece appannaggio delle Quadrifoglio che avevano anche i cerchi in lega da 14” di serie. Standard era anche la chiusura centralizzata, i vetri elettrici anteriori, i doppi specchi retrovisori con calotta verniciata del colore della carrozzeria e l’orologio digitale.

 

Nel 1997 l’auto è passata al secondo proprietario che l’ha custodita con tanta passione fino ai giorni nostri percorrendo circa 120.000km in totale: durante questi anni l’auto ha sempre eseguito la manutenzione ordinaria e straordinaria presso la rete ufficiale Alfa Romeo come testimoniato dal libro tagliandi e dalle oltre 60 fatture degli interventi svolti, ;uno degli ultimi è stata una profonda revisione del motore. Il proprietario, con tanta cura, segnava in un file excel ogni intervento svolto come abbiamo visto in poche altre auto trattate, anche di maggior valore.

 

E’ stato da noi eseguito un restauro conservativo, soprattutto dal punto di vista estetico ed elettrico, interamente documentato per oltre 6000 euro, e l’auto si presenta oggi in condizioni pari al nuovo: scocca inurtata, soltanto lavata e grafitata nel sottoscocca, velata interamente all’esterno (a seguito di una grandinata nel 2019), sostituiti i componenti in plastica che stonavano con lo stato dell’auto, rimesso in funzione l’impianto di aria condizionata e sostituita l’alcantara dei sedili anteriori, il rivestimento del cielo e tanto altro. 

 

A corredo viene consegnato un secondo set di cerchi, portasci e portapacchi, il paraurti originale e svariati altri pezzi di ricambio. Completano il corredo le doppie chiavi, i vari manuali compreso il libretto dei tagliandi.

 

Delle circa 600 Sportwagon Q4 prodotte, oggi ne risultano soltanto 42 immatricolate in Italia e sicuramente pochissime si presentano in simili condizioni, con optional oggi appetibili come l’aria condizionata ed il tetto apribile. 

 

Vettura con targa e libretto originali, iscritta ASI, visibile previo appuntamento a Bologna.

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 Rare and unexpectedly fun to drive: no one would expect it from a very sober-looking estate. In fact, this is not a station, but a Sportwagon: it is the name chosen by Alfa Romeo for its estates, cars that had to provide more space for the family and long journeys, while maintaining the typical sporty look of the brand Alfa. The 33 introduced the tradition of the estates, or rather sport-wagon, after some experiments carried out by external body builders, on the Giulia and Alfasud.

 

Starting from the popular "small" Alfa 33 with boxer engine and front-wheel drive, the Pininfarina bodywork was commissioned to create a tailgate and increase the space for the luggages: thus a balanced car was born - already on the first series - which obtained a good success on the market. It was chosen both by the family men and the wealthy ladies who did not want the usual VW Golf. On the first serie, the front-wheel drive was joined by the 4x4 one that could be inserted with a lever, for exclusive use on low-grip terrain. The success of both the station wagon and the 4x4 also directed these versions to the restyling of the 33 at the end of the 1980s when the sporty "four-leaf clover" version was also developed.

 

The model proposed here is the synthesis of all this: it is one of the last examples of 33 Sportwagon Q4, the swan song, which at the time was not very common in Arese's first family car.

 

It was produced in less than 600 samples, perhaps due to a not very popular price, over 32 million lire at the time but its qualities are incredibly surprising: a lot of space in a sober but all in all pleasant line, the last evolution of the boxer brought to 1.7 displacement with 16 valves and 130 horsepower to carry a featherweight under 1000kg for a walk, but above all the Permanent4 or Q4 all-wheel drive in this case; it was no longer a question of four-wheel drive that could be activated manually, but of a four-wheel drive with variable percentage on the rear wheels up to 50% by means of a central differential with magnetic operation.

 

It emerges that the roll is practically erased and the car becomes a small bomb capable of competing with modern SUVs without embarrassment. On low grip surfaces, then, the effective system makes this Sportwagon a little gazelle, an older sister of the Panda 4x4, penalized only by the low ground clearance.

 

This model was registered in Mantua by the first owner in January 1994, in the Hawthorn color with very complete equipment which included air conditioning, sunroof, alarm with remote control, power steering and ABS. The gray and black alcantara interiors together with the sports steering wheel and leather gear knob were instead the prerogative of the Quadrifoglio which also had 14 ”alloy wheels as standard. Central locking, electric front windows and a digital clock were also standard.

 

In 1997 the car passed to the second owner who has kept it with a lot of passion and utmost care up to the present day, covering about 120,000km in total: during these years the car has always performed ordinary and extraordinary maintenance at the official network Alfa Romeo as evidenced by the service book and the over 60 invoices for invoices carried out; one of the last works was a general overhaul of the engine. The owner, with great care, recorded in an excel file every intervention carried out as few others have done, even with cars of higher value.

 

A preservative restoration was carried out by us, especially on the body aesthetic and the electrical, fully documented, for over 6000 euros and the car is today in like new condition: undamaged body, only washed and graphitized in the underbody, paint entirely refreshed outside (following a hailstorm in 2019), replaced plastic components that clashed with the state of the car, restarted the air conditioning system and replaced the alcantara of the front seats, the headlining and much else.

 

A second set of rims, ski and luggage racks, the original bumper and various other spare parts are delivered with the car.

 

Of the approximately 600 Q4 Sportwagons produced, only 42 are registered in Italy and certainly very few are in similar conditions, with such interesting options as air conditioning and a sunroof.

 

Car with original number plate, booklet and invoices, ASI registered, visible by appointment in Bologna.