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RONDINELLI ClassicSportsCars
Morris Mini Cooper S 1275, Mk2, Tartan red, 1969
Passato storico, italiana da nuova, originale in tutto, motore preparato, targa originale |
Documented racing history, sold new in Italy, fully original, prepared engine, original plates.




Prezzo | Price: 45.000 Euro
(English text below)
La storia di questa Morris Mini Cooper S Mk2 inizia il 5 Maggio 1969, giorno in cui viene costruita: l’auto è nata in versione Export, guida a sinistra, nel colore Tartan Red con il tetto nero e gli interni neri. Un paio di settimane dopo l’auto è stata spedita alla SIDA/BMC Italy (Roma), importatori del marchio nella nostra nazione e venne venduta il 20 Giugno 1969 a Pordenone al primo proprietario, il Conte Paolo di Porcia e Brugnera, per la cifra di 1.650.000 Lire.
Abbiamo raccolto la diretta testimonianza del Conte di Porcia, allora giovane studente, che racconta di aver ha partecipato alla prima gara, l’Alpe del Nevegal del 1969, ottenendo un incredibile primo posto di classe fino a 1300 a cui seguì una seconda cronoscalata, la Tolmezzo-Verzegnis del 1970, di cui non si conosce il risultato, ma possiamo soltanto vedere le fotografie.
Nel 1971 l’auto è passata al secondo proprietario dove ha acquisito l’attuale targa Udine e dopo alcuni passaggi di proprietà è giunta nelle mani del pilota Andrea Bombarda sempre di Udine, il quale l’ha preparata nuovamente per le cronoscalate, questa volta come auto storica. Come si evince dall’HTP del 1995, l’auto era perfettamente in ordine, restaurata e pronta per correre, nell’attuale configurazione con il tetto bianco anziché l’originale nero, modifica comune dell’epoca per “simulare” le Mini ufficiali.
Dopo numerose competizioni in salita, guidata dallo stesso Bombarda, tra cui la Vittorio Veneto-Cansiglio, svariate edizioni della Cividale-Castelmonte e del trofeo Luigi Fagioli, l’auto è stata pilotata a Ecce Homo in Repubblica Ceca dal friuliano Luigi Tosolini per conquistare il titolo europeo della Montagna nel 1998.
Negli ultimi anni l’auto è stata “stradalizzata” mantendendo il carattere sportivo che l’ha caratterizzata sin dalla nascita: il motore monta infatti l’ottimo carburatore Weber (previsto nel periodo G) in luogo degli SU, che migliorano l’uso e l’erogazione; il motore mantiene un rapporto di compressione maggiore, un albero a cammes più spinto oltre a tutte le migliorie nei manovellismi, equilibrati e lucidati e dello scarico, più diretto e aperto, La potenza si aggira sui 108-110cv.
L’auto conserva l’assetto sportivo e tutte le migliorie legate all’impianto frenante ed alla trasmissione, tra cui vi è la modifica originale del kit per alzare la leva del cambio.
L’interno è stato curato nei minimi dettagli con un sedile di tipo sportivo dell’epoca, volante sportivo ed una strumentazione tipo rally, sempre seguendo i criteri di preparazione delle auto che correvano all’epoca, con contagiri, temperatura acqua e olio nel porta strumenti supplementare davanti al volante.
L’auto viene consegnata con il libretto verde a pagine, il British heritage, l’estratto cronologico e l’HTP.
Auto visibile previo appuntamento a Bologna.
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The story of this Morris Mini Cooper S Mk2 begins on May 5, 1969, the day it was built: the car was born as an Export version, left-hand drive, in Tartan Red with a black roof and black interior. A couple of weeks later, the car was shipped to SIDA/BMC Italy (Rome), the brand's importers in Italy, and was sold on June 20, 1969, in Pordenone to its first owner, Conte Paolo di Porcia e Brugnera, for 1,650,000 lire.
We gathered direct testimony from the Conte of Porcia, then a young student, who recounts participating in his first race, the 1969 Alpe del Nevegal, achieving an incredible first place in the class up to 1300 km/h. This was followed by a second hillclimb, the 1970 Tolmezzo-Verzegnis, of which the result is unknown, but we can only see the photographs.
In 1971, the car passed to its second owner, who acquired its current Udine registration. After several changes of ownership, it ended up in the hands of driver Andrea Bombarda of Udine, who once again prepared it for hillclimbs, this time as a classic car. As evidenced by the 1995 HTP, the car was in perfect order, restored, and ready to race, in its current configuration, already with a white roof instead of the original black, a common paint scheme of the time to "simulate" the factory Minis.
After numerous hillclimb races, driven by Bombarda himself, including the Vittorio Veneto-Cansiglio, several editions of the Cividale-Castelmonte, and the Luigi Fagioli Trophy, the car was raced at Ecce Homo in the Czech Republic by Luigi Tosolini from Friuli as well to win the European Hillclimb title in 1998.
In recent years, the car has been "road-converted," while maintaining the sporty character proper of this car since its inception: the engine is equipped with the excellent Weber carburetor (introduced in the G period) in place of the SU, which improves handling and power delivery; the engine retains a higher compression ratio, a more powerful camshaft, and all the improvements to the balanced and polished crankshafts and the more direct and open exhaust. Power output is around 108-110 hp.
The car retains its sporty setup and all the improvements to the brakes and transmission, including the original modification to the gear lever raising kit.
The interior has been meticulously maintained, with a period-style sports seat, a sports steering wheel, and rally-style instrumentation, always following the standards of the period race cars, including a tachometer, water temperature, and oil temperature gauge in the additional instrument cluster in front of the steering wheel.
The car is delivered with the original green Libretto, British Heritage, a chronological extract, and the HTP. The car can be viewed by appointment in Bologna.